Seconda edizione TransAnatolia 2011: 6 - 13 settembre.
Le Prove Speciali
giorno 1 - SS 1 km 98,87 - SS 2 km 82,14 con settori tot km 268,01
giorno 2 - SS 3 km 25,43 con settori tot km 269,84
giorno 3 - SS 4 km 46,87-SS 5 km 55,49-SS 6 km11,41 con settori tot km 439,54
giorno 4 - SS 7 km 92,66 con settori tot km 232,05
giorno 5 - SS 8 km 40,22 con settori tot km 195,67
giorno 6 - SS 9 km 64,17-SS 10 km 80,86 con settori tot km 372,73
giorno 7 - SS 11 km 46,05 con settori tot km 381,22
Il tracciato della gara |
Conclusa con successo la "Piccola Dakar"
Si è conclusa il 13/09/2011 la II edizione del TransAnatolia
Rally. Un buon successo di partecipazione. Il tracciato, con speciali fino a
100 km, ha uno sviluppo totale di più di 2000 km, è spettacolare e varia giorno per giorno.
Il fondo e il paesaggio mutano in continuazione, con caratteristiche che a volte richiamano anche l’Africa o il Sud America od anche le nostre montagne.
L’organizzazione:
Ottimo il livello. Gli organizzatori Marcel Vermeij (Olanda) e
Sonke Bonde (Turchia) hanno lavorato molto bene. Quattro squadre di cronometristi e commissari presenti su speciali da una a tre al giorno con lunghezze che variavano
da km 10 fino a km 100 con settori giornalieri fino a km 450.
La sicurezza: Tutti i concorrenti erano dotati
di Iritrack e telefono satellitare forniti dall’organizzazione. Tre mezzi di pronto intervento medico seguivano in speciale
(prima delle moto, tra le moto e le auto, dopo le auto) e in
aggiunta un medico in moto. Contatto costante con elisoccorso con punti prestabiliti per eventuali interventi.
La logistica dei bivacchi: 5 i bivacchi,
due squadre di montaggio campo si alternavano per montare il grande tendone ristorante più altre tende minori composte da gran teli di lana grezza di capra, tipiche della tradizione nomade anatolica.
La cucina è stata di ottima qualità con cibo fresco, il pane era fatto al bivacco e cucinato dalle donne turche.
Servizi igienici più che sufficienti allestiti su camion e otto docce con acqua calda.
Mezzo 6x6 di assistenza dell’organizzazione che trasportava
bagaglio e ricambi di concorrenti senza assitenza privata e tutto il materiale per montare l’ufficio della direzione gara.
Insomma ci sono tutti gli ingredienti perchè questo rally si meriti
l’appellativo di “piccola Dakar”, purtroppo però non ha ancora visto
partecipanti italiani perché si è saputo della partenza di questa gara solo alla fine di giugno, troppo tardi per farla conoscere e perché qualcuno potesse parteciparvi, ma speriamo che per il 2012
anche gli italiani possano essere presenti ad Antalya.
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